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’EuroVision Song Contest,

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Post del 14 maggio 2022 .... e voi mi chiederete, ma cosa c’entra con la guerra in Ucraina? Invece c’entra molto: è la migliore espressione di quanta sia la lontana la nostra visione dell’Europa da quella di Putin. Sembrerebbero solo canzonette, pure in lingue incomprensibili, e invece è il sogno di un Europa in cui ci si incontra malgrado e le differenze, o grazie alle differenze. In cui, anche vecchi, acerrimi, nemici, si affrontano cantando e suonando. In fraternità (anche se a volte la fraternità di parenti serpenti, non siamo certo degli illusi qui). L’Europa vagheggiata da Putin è invece un incubo basato sulla forza e la violenza, in cui la gente sfila marciando inquadrata, pronta a uccidere persone solo perché parlano lingue diverse, si bombardano città e si distrugge bellezza, pronti a odiare e glorificare la morte. Un ritorno a un passato che vorremmo dimenticare e che dobbiamo superare.

Kalush Orchestra

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 In occasione degli Eurovision 2022,post del 16 maggio 2022 La lamentela che si sente in giro è che la vittoria dell’Ucraina è dovuta a un voto “politico”. Hanno perfettamente ragione: la canzone ucraina non era certo la migliore. È stata una scelta “politica”, ma non di giurie, governi o élite, ma del voto popolare: sono arrivati primi o secondi in tutti i paesi a parte Serbia, Malta e Macedonia (dove peraltro erano terzi o quarti) Non so quante siano stati i votanti e di certo mandare un sms o premere like su una app è uno sforzo minimo, ma il voto “politico” lo hanno espresso gli Europei a stragrande maggioranza. Dolci mi sono le lacrime dei putiniani..