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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ucraina

Paci non pacifiche

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Post del 19 aprile 2022  Provo a fare una predizione, spiacevole, speriamo di sbagliarci. Non appena Putin penserà di aver raggiunto i suoi obiettivi o quanto meno di non avere la forza di andar oltre, preferibilmente, per lui, entro il 9 maggio, assisteremmo alla sua improvvisa trasformazione. Tenterà immediatamente di proclamare una tregua o un cessate il fuoco e di interrompere i combattimenti. All’interno proclamerà il successo della denazificazione e il salvataggio dei russi oppressi, esternamente diverrà una colomba irenica che aspirerà solo al bene dell’umanità. Farà la vittima minacciata dai cattivi Ucraini che contrattaccano e uccidono quando LUI vuole solo fermare il massacro. Sarà un momento difficilissimo dal punto di vista dell’opinione pubblica. Tutto il circo mediatico degli scherani del dittatore e dei pacifinti farà del suo meglio per far passare la resistenza ucraina all’occupazione come i cattivi guerrafondai che non vogliono la pace e continuano a sparare. Sarà ...

RIA NOVOSTI celebra la vittoria

 Post del 28 febbraio Il famigerato articolo fantasma della RIA Novosti per celebrare la "vittoria" in Ucraina... è dopo due anni c'é ancora chi crede alle balle di Putin. ------------------------------------------- Allora, difficile dire se sia un colpo da maestro delle PsyOps ucraine, che stanno davvero faccendo un bel lavoro (di sicuro aiutate da qualcuno...) oppure sia veramente una cazzata immane dei Russi. Sembrerebbe che come si usa in parecchie dittature, la Ria Novosti avesse già scritto l'articolo di celebrazione della vittoria e che per sbaglio sia apparso sul sito. Per solo pochi minuti prima di ritirarlo, ma abbastanza perché i crawler di archive.org lo backupassero per l'eternità. Se è vero è tragicomico Qui l'articolo salvato su Archive qui sotto la traduzione italiana (via google translator Un nuovo mondo sta nascendo davanti ai nostri occhi. L'operazione militare russa in Ucraina ha inaugurato una nuova era, e contemporaneamente in tre dim...

Nestor Makhno

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  Post del 3 Marzo Oggi come star abbiamo Nestor Makhno, un personaggino niente male, che rappresenta bene una certa follia che gira da quelli parti. Rivoluzionario, a capo della Makhnovshchina tentò di instaurare un utopistico (o distopico) regime anarchico nel sud dell’Ucraina, combattendo contro i nazionalisti, i Russi Bianchi, gli Imperi Centrali, le varie bande Cosacche e infine i Bolscevichi. In pratica tutti. Spesso in contemporanea. Una vita da film di avventure. Assolutamente non liberale (nemmanco Alt), decisamente non pacifista, contestabilissimo e politicamente scorretto morì in esilio a Parigi a 45 anni di tubercolosi, l’apoteosi del romanticismo. Scelto soprattutto perché a me questo disegno piace da morire.

Jefimowitsch Repin. La risposta dei Cosacchi della Zaporozhia.

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Post del 28 febbraio 2022  Posso essere sincero? Non vedo l'ora che questo gruppo torni ad essere silenzioso e pacato come una volta. Non vedo l'ora che la maggior parte della gente torni a disinteressarsi completamente di quello che succede nel mondo. E che possa farlo, perché altre cose sono tornate ad essere più importanti, tipo dove andarsi a prendere un aperitivo buono. Speriamo presto. Ecco a voi un dipinto di Jefimowitsch Repin. La risposta dei Cosacchi della Zaporozhia. Nel 1676 il sultan Ottomano Maometto VI richiese la sottomissione dei Cosacchi nell'attuale parte sud dell'Ucraina. Con la seguente lettera In quanto sultano; figlio di Maometto; fratello del Sole e della Luna; nipote e viceré per grazia di Dio; governatore del regno di Macedonia, Babilonia, Gerusalemme, Alto e Basso Egitto; imperatore degli imperatori; sovrano dei sovrani; cavaliere straordinario e imbattuto; fedele guardiano della tomba di Gesù Cristo; fido prescelto da Dio stesso; speranza e c...

The Seed Lady.

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 Ve la ricordate?  Io delel volte mi chiedo dove sia ora e se sia ancora viva. Era il 26 febbraio 2022 Se la metà di un quarto di noi avesse le palle un decimo di quanto le hai lei il mondo sarebbe diverso

Kalush Orchestra

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 In occasione degli Eurovision 2022,post del 16 maggio 2022 La lamentela che si sente in giro è che la vittoria dell’Ucraina è dovuta a un voto “politico”. Hanno perfettamente ragione: la canzone ucraina non era certo la migliore. È stata una scelta “politica”, ma non di giurie, governi o élite, ma del voto popolare: sono arrivati primi o secondi in tutti i paesi a parte Serbia, Malta e Macedonia (dove peraltro erano terzi o quarti) Non so quante siano stati i votanti e di certo mandare un sms o premere like su una app è uno sforzo minimo, ma il voto “politico” lo hanno espresso gli Europei a stragrande maggioranza. Dolci mi sono le lacrime dei putiniani..