Jefimowitsch Repin. La risposta dei Cosacchi della Zaporozhia.

Post del 28 febbraio 2022 


Posso essere sincero? Non vedo l'ora che questo gruppo torni ad essere silenzioso e pacato come una volta. Non vedo l'ora che la maggior parte della gente torni a disinteressarsi completamente di quello che succede nel mondo. E che possa farlo, perché altre cose sono tornate ad essere più importanti, tipo dove andarsi a prendere un aperitivo buono.

Speriamo presto.



Ecco a voi un dipinto di Jefimowitsch Repin. La risposta dei Cosacchi della Zaporozhia.


Nel 1676 il sultan Ottomano Maometto VI richiese la sottomissione dei Cosacchi nell'attuale parte sud dell'Ucraina. Con la seguente lettera

In quanto sultano; figlio di Maometto; fratello del Sole e della Luna; nipote e viceré per grazia di Dio; governatore del regno di Macedonia, Babilonia, Gerusalemme, Alto e Basso Egitto; imperatore degli imperatori; sovrano dei sovrani; cavaliere straordinario e imbattuto; fedele guardiano della tomba di Gesù Cristo; fido prescelto da Dio stesso; speranza e conforto dei Musulmani; grande difensore dei cristiani — Io comando a voi, cosacchi dello Zaporož'e, di sottomettervi a me volontariamente e senza resistenza alcuna, e cessare di tediarmi con i vostri attacchi.

Si racconta che i comandanti cosacchi si radunarono e scrissero insieme la risposta

I cosacchi dello Zaporož'e al sultano turco

Tu, diavolo turco, maledetto compare e fratello del demonio, servitore di Lucifero stesso. Quale straordinario cavaliere sei, tu che non riesci ad uccidere un riccio col tuo culo nudo? Il diavolo caca e il tuo esercito ingrassa. Non avrai, figlio d'una cagna, dei cristiani sotto di te, non temiamo il tuo esercito e per terra e per mare continueremo a darti battaglia, sia maledetta tua madre.

Tu cuoco di Babilonia, carrettiere di Macedonia, birraio di Gerusalemme, fottitore di capre di Alessandria, porcaro di Alto e Basso Egitto, maiale d'Armenia, ladro infame della Podolia "amato" tartaro, boia di Kam"janec' idiota del mondo e dell'altro mondo, nipote del Serpente e piaga nel nostro cazzo. Muso di porco, deretano di giumenta, cane di un macellaio, fronte non battezzata, scopati tua madre!

Ecco come gli Zaporozi ti hanno risposto, essere infimo: non comanderai neanche i maiali di un cristiano. Così concludiamo, visto che non conosciamo la data e non possediamo calendario, il mese è in cielo, l'anno sta scritto sui libri e il giorno è lo stesso da noi come da voi. Puoi baciarci il culo!

Qui sotto un remake organizzato da dei soldati ucraini all'inizio della guerra




Commenti

Post popolari in questo blog

Nazismo e Nazisti in Europa Orientale.

Le democrature non esistono.