Le democrature non esistono.
Post del Febbraio 2023
Non è solo uno dei miei soliti tentativi di stimolare il dibattito nel gruppo e neppure la mia solita abitudine di disprezzare le terminologie alla moda, io penso veramente le democrature (o per usare un altro termine le “Democrazie Illiberali”) non esistono, o più precisamente non sono una forma di governo, una forma istituzionale stabile e duratura.
Per fare un paragone con la chimica e gli stati dei materiali (solido, liquido, gassoso… ricordate?) potremo dire che la Democratura non è uno stato stabile delle istituzioni di un paese.
La democratura e la democrazia illiberale non sono una forma di governo intermedia un po’ peggio di una vera democrazia, ma un filo meglio di una piena dittatura; sono solo un momento di transizione, la fase di erosione delle istituzioni democratiche che, se non viene rovesciata, alla fine porterà a un regime autoritario e dittatoriale.
Queste sono le due forme finali: Dittatura o Democrazia Liberale,
I dittatori non salgono al potere solo con rivoluzioni violente o sostenuti dai blindati di un esercito. Dovremo saperlo bene: crapa pelata, da noi, e baffetto oltre le Alpi furono eletti in quelli che erano regimi democrati e poi li trasformarono, un passo alla volta.
Adesso i processi sono più lenti, anche per non sollevare allarmi ed essere troppo chiari.
- Andare al governo tramite elezioni,
- prendere il controllo del parlamento,
- -prendere il controllo della magistratura,
- poi tocca alla stampa controllata dal governo,
- poi bisogna farsi amici ricchi (o arricchire gli amici) per fargli comprare il resto dei media,
- creare un partito/stato che indirizzi e gestisca i privilegi e le prebende e controlli la burocrazia pubblica
- infine limitare la libertà di parola,
- usare la magistratura messa sotto controllo per ostacolare le opposizioni
- rendere innocue forze armate e ai servizi segreti
- Chiudere il cerchio trovando un nemico esterno o interno che giustifichi propri poteri (la UE, i migranti, il neoliberismo, il complotto demogiudoplutomassonico, i transgender, le donne troppo libere).
Alla fine, saremo arrivati a nient’altro che ad una classicissima dittatura: senza libertà di espressione, con elezioni finte o addomesticate, le opposizioni incarcerate con scuse farlocche da magistrati di regime, i diritti trasformati in privilegi gestiti dalle gerarchie del partito di governo e un cerchio magico di potenti che devono tutto all’”uomo del destino”
Potete osservare chiaramente la traiettoria che va da Lukashenko e Putin fino alla Polonia del PIS, passando per Erdogan e Orban o Maduro.
La storia è banalmente sempre la stessa

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