Nazismo e Nazisti in Europa Orientale.
Il problema di molti paesi dell’Europa Orientale non è la presenza di partiti neo nazisti o di estrema destra, quelli ci sono da per tutto. Qui da noi, non mi meraviglierei se almeno un 10% di Italiani fosse pronto a ritenere che l’”unico” errore di Mussolini fu di entrare in guerra.
Non è pure il fatto che durante la guerra Hitler trovò da quelle parti alleati e spalleggiatori. Ce ne furono in tutta Europa: in Francia, in Gran Bretagna, in Scandinavia, da per tutto.
La spiacevole differenza è che in molti di questi paesi sono considerati eroi o patrioti, se non padri della patria. Da Bandera alla Latvian Legion.
La ragione è ovviamente molto semplice, nella maggior parte prima di essere filo-nazisti, questi personaggi erano principalmente dei nazionalisti che vedevano nei Tedeschi una opportunità per liberarsi dell’Unione Sovietica e dei Russi.
Erano, spesso, tutt’altro che brave persone. Iper-Nazionalisti, violentemente xenofobi e antisemiti che in più di un caso aderirono con gioia alla “soluzione finale hitleriana”, ma non sempre e non in tutti i casi.
In quelle terre disgraziate strette tra l’orrore nazista e quello stalinista senza una possibile terza via, la sopravvivenza fu spesso una scelta tra due mali assoluti.
Anche in Ucraina prima o poi dovranno fare i conti con il loro passato, quando sarà finita questa nuova ordalia.
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