Mamma li Turchi

 Articolo del 9 giugno 2022

Sempre interessante è la posizione della Turchia con un Erdogan sempre in cerca di spazi di manovra.

Mi interessa perché è un tipico risultato di dove portano certe logiche sovraniste.

Erdogan ha molte cose in comune con Putin (ed Orban) e gli aspiranti sovranisti europei: Politiche interne illiberali, corrosione dei processi democratici per mantenere il potere personale, richiami alla tradizione, orgoglio nazionale e pretese neo imperiali.

Dal punto di vista ideologico è il partner perfetto per Putin e difatti su molte cose vanno in sintonia.

Nella pratica però le costanti geografiche e strategiche, e diciamola la brutta parola, la geopolitica, hanno il loro peso e Russia e Turchia sono avversarie e in contrasto in pratica a 360 gradi.

Siria, Nagorno Karabakh, Libia e non solo. C’è competizione in Asia Centrale (anche se qui stanno facendo vincere il terzo incomodo cinese) e sicuramente il Mar Nero, dove, come da lunga tradizione, difficilmente i turchi vogliono vedere una sponda nord in mano russa.

Come ebbi già occasione di scrivere: si racconta che il Sultano Mahmud II quando gli dettero la notizia che Napoleone stava invadendo la Russia, ne gioì: qualunque cosa ammazzasse dei soldati russi conveniva ai turchi, disse.

Non credo sia cambiato molto.

PS il fatto che la “piccola” Turchia sia al momento un rivale strategico della Russia è forse la più chiara testimonianza di come la Russia di Putin non sia neppure una smagrita ombra della vecchia URSS.

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