Post

Nazismo e Nazisti in Europa Orientale.

Immagine
Il problema di molti paesi dell’Europa Orientale non è la presenza di partiti neo nazisti o di estrema destra, quelli ci sono da per tutto. Qui da noi, non mi meraviglierei se almeno un 10% di Italiani fosse pronto a ritenere che l’”unico” errore di Mussolini fu di entrare in guerra. Non è pure il fatto che durante la guerra Hitler trovò da quelle parti alleati e spalleggiatori. Ce ne furono in tutta Europa: in Francia, in Gran Bretagna, in Scandinavia, da per tutto. La spiacevole differenza è che in molti di questi paesi sono considerati eroi o patrioti, se non padri della patria. Da Bandera alla Latvian Legion. La ragione è ovviamente molto semplice, nella maggior parte prima di essere filo-nazisti, questi personaggi erano principalmente dei nazionalisti che vedevano nei Tedeschi una opportunità per liberarsi dell’Unione Sovietica e dei Russi. Erano, spesso, tutt’altro che brave persone. Iper-Nazionalisti, violentemente xenofobi e antisemiti che in più di un caso aderirono con gioia ...

Il Paradosso del Difensore

Immagine
2 Luglio 2022  È uno dei mantra diffusi da svariati “studiosi” e professoroni filo putiniani: la guerra la vuole Zelensky, la guerra la vuole l’Ucraina, i Russi non volevano la guerra, addirittura Hitler NON voleva la guerra, la seconda guerra mondiale l’hanno scatenata Francia e Gran Bretagna non la Germania. È un discorso paradossale, usato con il chiaro scopo di invertire le responsabilità dei fatti e salvare il loro amato dittatore, ma è anche una realtà banale. Lo diceva Von Clausewitz già due secoli fa: il conquistatore è amante della pace. Nessuno (almeno nessuno in epoca moderna) fa la guerra per la guerra in sé stessa, sempre citando Von Clausewitz: “La guerra è dunque un atto di forza che ha per scopo di costringere l’avversario a sottomettersi alla nostra volontà”. Qualunque aspirante conquistatore sarebbe ben contento se la sottomissione venisse ottenuta senza nessun bisogno di usare la violenza. La violenza viene sempre scatenata da colui che si difende in quanto si ri...

Winnie the Pooh

Immagine
Post del 5 marzo. Anche qui non cambierei nulla delle conclusioni Ieri sono stato a pranzo al ristorante cinese. Pagato il conto mi metto a chiacchierare col proprietario, si discute su un palazzo lì vicino che stanno ricostruendo da zero. “Certo che se chiamavano i Russi lo buttavano giù in un attimo.” Dice, uno scherzo pessimo, ma vabbè sto al gioco. “Il problema è poi farglielo ricostruire.” Rispondo. “Ma per ricostruirlo ci pensiamo noi Cinesi.” Ride. Ecco ha capito tutto. Putin ha appena distrutto il suo paese, economicamente, e dovrà svenderlo a prezzi di saldo alla Cina per stare a galla e non credo che Winnie the Pooh sarà generoso, voi?

Le democrature non esistono.

Immagine
Post del Febbraio 2023 Non è solo uno dei miei soliti tentativi di stimolare il dibattito nel gruppo e neppure la mia solita abitudine di disprezzare le terminologie alla moda, io penso veramente le democrature (o per usare un altro termine le “Democrazie Illiberali”) non esistono, o più precisamente non sono una forma di governo, una forma istituzionale stabile e duratura. Per fare un paragone con la chimica e gli stati dei materiali (solido, liquido, gassoso… ricordate?) potremo dire che la Democratura non è uno stato stabile delle istituzioni di un paese. La democratura e la democrazia illiberale non sono una forma di governo intermedia un po’ peggio di una vera democrazia, ma un filo meglio di una piena dittatura; sono solo un momento di transizione, la fase di erosione delle istituzioni democratiche che, se non viene rovesciata, alla fine porterà a un regime autoritario e dittatoriale. Queste sono le due forme finali: Dittatura o Democrazia Liberale, I dittatori non salgono al pot...

AntiSionismo e critiche

Immagine
Post del 27 agosto 2022 Post vecchissimo ma ancora sorprendetemente attuale  Alcuni giorni fa  Manuel Ceccarelli ha fatto un bel post provocatorio chiedendo: "Quindi ormai criticare la politica militare espansionista di Israele vuol dire essere automaticamente antisemiti?" La risposta è ovviamente NO. Possiamo dirlo dal punto di vista della logica aristotelica e in più posso falsificarlo seguendo al più pura epistomologia popperiana: ho personalmente conosciuto persone che pur contestando Israele non erano anti semite. Poche ma esistono. Confermo. Ma dobbiamo essere franchi e sinceri: se si può criticare Israele senza essere anti semiti la realtà che la maggior parte di chi critica è semplicemente anti semita a priori, così come dobbiamo renderci conto che anche dall'altro lato spesso vige la mentalità di assedio: right or wrong is my side. Quindi come possiamo criticare Israele in maniera seria e senza cadere in partigianerie? Al solito, mi dovreste conoscere ormai, non ...

Madri della patria

Immagine
 Post del 18 agosto ------------------------------------------ E apposto così. Tutti i dittatori sono uguali stesse stronzate.

Il 4 luglio

Immagine
Post del  4 luglio 2022   i sembra il giorno giusto per dichiararvelo: lo confesso: sono filo americano. Conosco la storia, prima che iniziate a protestare, so quante ne hanno combinate. - La schiavitù. - Il razzismo - Il KKK - I pellerossa massacrati - Cuba - Le Filippine - Il Vietnam - Mossadeq - Iraq - Pinochet - Libia - etc La lista può continuare per pagine e pagine. All’incirca come ogni altra grande potenza. Una lista simile possiamo farla anche per la Francia, la Gran Bretagna o l’Olanda e l’Italia, non parliamo del Belgio, o dei Tedeschi. Se volete possiamo provare a ricordare le barbarie dei Russi, e dei Sovietici. Pensate forse che la Cina sia candida? Volete dimenticare i Turchi e i piccoli Birmani o pensate non abbiano pesi sulla coscienza? E anche se si è troppo deboli e insignificanti per minacciare degli estranei di solito si riesce con successo a compiere crimini inenarrabili senza neppure uscire di casa vedi la Cambogia o Ruanda e Burundi. No, puntate il dito...